arrivata li mi sentivo strana...
poi ti ho vista...!
ti ho chiamata...!
ma tu non hai risposto... mi sono spaventata e così sono corsa verso di te e tu mi hai guardata...un piccolo verso... piccolo , ma chiaro.
il panico mi ha assalita ho buttato la borsa sono corsa in casa. tre parole veloci: si lo sappiamo.
una vampata calda mi ha assalita, sono corsa giù ho preo un panno, e poi un altro, e unaltro ancora...
avevo le lacrime agli occhi... ma sono salita su...
micia, ti ho detto... tu mi hai detto miao.
un miao spaventato come se volessi chiedermi e ora? cosa succede? dimmelo ti prego ho paura...
no... non lo sapevo cosa ci fosse... così sono corsa a chiamare aiuto.
e piango e urlo e batto i piedi.
ma a che serve... tu te ne stavi andando.
tu te ne stavi andando...
volevo aiutarti, e prenderti in braccio e spostarti dalla pioggia che ti bagnava....
ma non ti muovevi. mi hai vista, e ci hai provato ad alzarti e venirmi incontro.... ma niente. non ce la facevi....
era inutile...
non potevo chiamare il veterinario per sentirmi dire che stavi morendo.
non potevo chiamare mia madre per sentirmi dire sta morendo.
però lei me lo ha fatto capire.
è un periodo del cavolo, mi ci rispecchio o ma... non posso vederla soffrire da sola...
e invece... lei mi ha detto
è meglio che ti occupi di ciò che vive (i suoi piccoli)...
bene...
l'unica cosa... amore mio ... è che mi ha fatto male vederti così... mentre soffrivi...
tutti soffriamo... ma è brutto vederlo così, leggerlo nei tuoi occhi...
almeno ti ho salutata accarezzandoti la testa... come per calmarti...
non so dove andrai... ma guardando la tua foto ti ricorderò...